NAVIGAZIONE ASTRALE

Prima A Vista, Dopo Molti Secoli Con Il Sestante, Ora Con Il GPS

L’uomo ha sempre cercato di navigare, rischiare, conoscere ubbidendo al suo istinto indagatore e temerario, utilitaristico e tendente alla conoscenza.

Il primo modo è stato attraversare i mari, quel mare da cui deriva vita e morte

Sappiamo quante morti; nella storia sono senza numero gli episodi di naufragi, sofferenze, affondamenti, i quali indussero l’uomo ad una certa prudenza ma anche alla ricerca di modi più sicuri per conoscere le rotte, specie di notte. Non era sempre pensabile di viaggiare di giorno o a vista delle coste.

Non rimaneva che orientarsi con le stelle, ma è noto che la terra gira, le stelle girano a loro volta e che il Sole e la Luna ogni giorno cambiano percorso; un solo grado di errore equivale ad un centinaio di km. Oggi l’errore si stima in metri, con sistemi elettronici immediati e assoluti per non dire che le velocità coprono facilmente le distanze, ma un tempo era esattamente l’incontrario e la differenza era il gioco tra la vita e la morte.

Naturale che si cercasse ogni mezzo per raggiungere lo scopo. Matematica, bussola, sestante arrivarono in tempi successivi perfezionando via via il risultato, ma occorreva un’altra grandezza: il tempo, cioè l’orologio. Questo fu disponibile non prima di 200 anni fa. E’ però interessante notare che le conoscenze per fare ‘il punto’ richiedevano persone preparate a lungo e che il rilevamento era molto impegnativo, necessitava di accuratezza e correzioni che spesso non erano consentite, nonché della necessità di vedere il sole.

Infatti il presupposto era questo, oltre alla preparazione teorica che consisteva nell’imparare ad inserire nelle idee sia la sfera della terra e sia una molto più ampia proiettata dalla divisione in paralleli e meridiani sulla volta celeste comprendente le principali stelle. A questo punto ben due sistemi di coordinate circolari venivano confrontati e dalla intersezione di due cerchi immaginari sulla superficie della terra si poteva risalire alla posizione tanto cercata. Fondamentale è l’impiego del sestante; nel migliore dei casi l’errore di stima era equivalente a circa 20 Km, mentre oggi senza fatica e con qualsiasi tempo l’errore dei sistemi elettronici coi satelliti guida è di alcuni metri; in un prossimo futuro sarà solo di alcune decine di centimetri. Tutto questo è stato possibile con i progressi rapidi realizzati principalmente dalle necessità belliche e missilistiche.

L’uomo si preoccupa molto più di distruggere anziché costruire, non sa attendere il tempo propizio di offrire soluzioni, in un’epoca che spinge la mente umana ad alimentarsi di stress e solitudine.

Piergiorgio Marchiori

LA VOLTA CELESTE

Declinazione e angolo orario di un corpo celeste

Angolo azimutale di una stella – Altezza e distanza zenitale

In foto una cassetta in legno con il prezioso sestante da cui dipendeva la vita di molti; lo strumento è stato introdotto circa 200 anni fa con la scoperta della necessaria matematica. Richiedeva un lungo addestramento per il suo uso e poteva essere utilizzato solo con il sole visibile e un orologio per conoscere l’esatto momento del mezzogiorno.