Vilmes ito

Non credere a nessuno neanche se te lo dico io

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GERHARD HOFFMANN

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COMMEMORAZIONI: a cura di Michela Manente



UN ANTIFASCISTA EUROPEO :

GERHARD HOFFMANN





Ultranovantenne, lucido e con la voglia di raccontare. La celebrazione del 25 aprile, per gli allievi delle classi terze della scuola media “G. Volpi” di Favaro Veneto, si è svolta venerdì 24 aprile all’Auditorium di Favaro Veneto con le parole rincuoranti e di fiducia per un futuro migliore di Gerhard Hoffmann.


L’ebreo austriaco “adottato” nel suo ruolo di testimone dalla Municipalità, nato a Vienna nel 1917, reduce dalla prigionia e dal campo di detenzione francese, alla libertà e alla difesa della democrazia ha dedicato tutta la sua vita, tramite le azioni antifasciste in Patria, la lotta con le Brigate Internazionali repubblicane in Spagna, la guerra di Resistenza nelle fila dell’esercito americano, sino alla lotta antimperialista in America latina dagli anni Sessanta agli anni Ottanta.


L’auditorium - ha fatto sapere il presidente della Municipalità Scaramuzza, durante l’incontro in occasione della Festa della Liberazione, organizzata dall’associazione “Terra Antica” e in collaborazione con l’Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza – sta per essere intitolato ad un ragazzo quindicenne che ha perso la vita durante il periodo della Resistenza”.


La liberazione – ha spiegato lo storico Sergio Barizza, curatore del dvd sulla vita di Gertè da qualcosa, nello specifico dal nazi-fascismo e la vita del nostro ospite è l’esempio d’un antifascismo europeo”.


Il mio antifascismo non è consistito nel non aver paura – ha fatto sapere Hoffmann alla giovane platea, alla quale si sono aggiunti anche alcuni rappresentanti dell’ANPI – ma nel vincere la paura. Ho cercato di organizzare la resistenza all’interno dell’esercito tedesco, poiché parlavo austriaco. Era un lavoro suicida, molto pericoloso per via delle denunce e delle facili esecuzioni. Per me oggi essere antifascista significa aver resistito contro il fascismo e nell’aver creduto e credere in un mondo più giusto in cui la gente può sviluppare liberamente le proprie facoltà”.


La biografia del partigiano di origini ebraiche dal titolo "Barcelona-Gurs-Managua", e pubblicata di recente a Lipsia, è in attesa di essere tradotta in italiano.


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http://www.michelamanente.it



Breve biografia - Gerhard (Gert) Hoffmann, minore dei due figli di un noto avvocato viennese di origini ebraiche, nasce a Vienna nel 1917.

Cresce nell'Austria post-bellica in un ambiente liberale; all'inizio degli anni '30 segue il fratello maggiore nella lotta a favore delle classi lavoratrici e contro il governo fascista di Dollfus e la minaccia dell'occupazione dell'Austria da parte della Germania di Hitler.

Ancora studente è incarcerato per attività antifascista; nel marzo 1938, al momento dell'invasione dei nazisti tedeschi, fugge dal proprio Paese e si reca Spagna per unirsi alle Brigate Internazionali Repubblicane.

Terminata e perduta la guerra, è internato in un campo di detenzione francese (GURS) da cui fugge per darsi alla clandestinità e collaborare con la Resistenza.

Nel 1944 a Bruxelles si arruola nell'esercito USA e nella primavera del '45 partecipa con le truppe americane all'occupazione della Germania.

Terminata la guerra ritorna in Austria; dagli anni sessanta agli anni ottanta trascorre, per motivi di lavoro, lunghi periodi di tempo in America Latina dove si interessa della lotta antimperialista.

Nel 1986 si reca in Nicaragua e, come volontario, partecipa alla ricostruzione delle case distrutte durante la rivoluzione antimperialista.

Ritornato in Europa continua la sua attività di antifascista e contro gli orrori della guerra.

Nel gennaio 2007 interviene a Venezia e a Favaro per la Giornata della Memoria; nell'occasione da Terra Antica è pubblicato "Perché mai più", una raccolta di sue testimonianze.

Il 12 dicembre 2008 partecipa alla manifestazione antifascista di Trieste.

La sua biografia, "Barcelona-Gurs-Managua" è stata pubblicata di recente a Lipsia.


http://it.wikipedia.org/