Vilmes ito

Non credere a nessuno neanche se te lo dico io

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Editoriale

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Carissime Lettrici e Carissimi Lettori,

      scrive Gabriella Colombo:

“Tutti viviamo momenti difficili... e, sicuramente, è sempre stato così nel corso dei secoli...

Ma non credo in realtà che questi siano tempi peggiori degli altri.

Credo però che, essendo questo il tempo che siamo chiamati a vivere,
tocchi a noi "lasciarlo un po' migliore di come lo abbiamo trovato"
Sarà che sono cresciuta con queste parole che mi risuonavano nel cervello,
ma non riesco proprio a pensare la mia vita senza questo...chiamiamolo....fine ultimo!!!”

     …nemmeno io…

     perché anch’io credo che in ogni “vocazione”, al Lavoro, all’Insegnamento,
alla Politica, all’Arte, alla Famiglia, alla Religione,
ci sia  una RESPONSABILITÀ alla quale non possiamo sottrarci.


     Una Responsabilità che portiamo in noi, come un prezioso Regalo,
per ogni Persona che ci incontra, ci attraversa, ci sceglie o, semplicemente, ci osserva…


    Perché siamo TUTTI TESTIMONI e TESTIMONIANZA della (nostra) STORIA


   Tutti CHIAMATI a “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”…


    … in ogni istante della nostra Vita…

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare


(Bertold Brecht – Berlino 1932)
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