Vilmes ito

Non credere a nessuno neanche se te lo dico io

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Dei viaggi Wineland di Thorfinn e dei suoi compagni  A. D. 1005.

 

 Saga di Erik il Rosso

 tratto da:

 La scoperta dell’America
dagli uomini del Nord.

 Di North Ludlow Beamish

 

 

 

L'uomo si chiamava Thorfinn Karlsefne, che pilotava la nave. Era un figlio di Thord the Horsehead, figlio di Snorre, figlio di Thor di…
Thorfinn Karlsefne era molto ricco e soggiornò durante l'inverno a Brattalid con Leif Ericsson.
Presto s’innamorò di Gudrid e la corteggiò, ma lei fece in modo che Leif rispondesse per lei. In seguito è stata fidanzata con lui, e la loro festa nuziale fu fatta quell'inverno. Nello stesso tempo si fece una menzione di un viaggio in Wineland, come in passato. E chiamò molte persone sul Karlsefne per fare questo viaggio, sia Gudrid che altri. Ora fu stabilito il suo viaggio e assoldò soldati per la nave, sessanta uomini e cinque donne. Quindi l'accordo fu firmato da Karlsefne e il suo equipaggio, anche per le condivisioni che loro dovevano avere in tutto, delle cose buone che avevano preso. Avevano con sé tutti i tipi di bestiame, perché intendevano stabilirsi nel paese, se fossero stati potenti a farlo. Karlsefne chiese a Leif le sue case a Wineland, ma lui rispose che poteva prestargli le case, ma non le avrebbe date. In seguito si misero in mare con la nave e giunsero alle capanne di Leif integre e sane, e portarono lì le loro sacche di pelle. Hanno ottenuto presto in mano una grande e buona cattura, perché una balena fu spinta là e fu catturata, tanto grande quanto buona, andarono e tagliarono la balena. Erano quindi non a corto di cibo. Il bestiame salì sulla terra, ma presto accadde che i maschi divenissero indisciplinati e causarono molti problemi. Avevano avuto con loro un toro. Karlsefne fece abbattere degli alberi e li sgrossò per la sua nave, depose il legno su una roccia per l’essicazione. Approfittarono di tutti i prodotti della terra che c’erano, sia dell’uva del (carne di) cervo e pesce e tutte le cose buone. Dopo questo primo inverno arrivò l'estate, si sono resi conto degli Skralings, e venne fuori dal bosco una grande schiera di uomini. Erano vicino al loro bestiame, e il toro prese a muggire e a ruggire assai, spaventò gli Skralings, e loro fuggirono con i loro fardelli, ma quelli erano di pelliccia grigia e di zibellino e tutti i tipi di articoli di pelle; e si voltarono verso la dimora di Karlsefne e sarebbero entrati nelle case; ma Karlsefne fece difendere le porte. Nessuno dei due capì la lingua dell'altro. Poi gli Skralings tirarono giù i loro pacchi e li allentarono, e li offrirono, e desideravano specialmente le armi per loro, ma Karlsefne proibì loro di vendere armi, e ora egli prende il consiglio, pregò le donne di portare loro del latte, e non appena avrebbero visto il latte, allora comprerebbero quello e nient'altro. Ora fu questo l'acquisto degli Skralings, che portarono via i lori affari nello stomaco. Ma Karlsefne e il suo seguito tenevano i loro pacchi e le merci di pelle.

Sono andati via così. Ora questo è ciò che deve essere detto, che Karlsefne lasciò costruire un forte recinto di pali attorno alla sua dimora e fece tutto alla svelta. In quel momento Gudrid, la moglie di Karlsefne, partorì un figlio maschio, e il ragazzo fu chiamato Snorre.

All'inizio del successivo inverno gli Skralings sono venuti a incontrarsi con loro, e furono molti di più di prima, e avevano le stesse merci di prima. Allora Karlsefne disse alle donne: "Ora porterete fuori tanta carne", come in passato la maggior parte (di loro) aveva richiesto, e nient'altro. E quando la videro, gettarono i loro pacchi oltre il recinto. Ma Gudrid sedeva dentro la porta con la culla di suo figlio Snorre. Poi cadde un'ombra attraverso la porta, e vi entrò una donna con una gamurra nera e stretta era piuttosto bassa, e aveva un nastro intorno alla testa, e capelli castani chiari, pallidi e con gli occhi grandi, così che nessuno aveva visto occhi così grandi in nessun cranio umano. E' andata lassù, dove si era seduta Gudrid e gli chiese: come ti chiami, disse.
Mi chiamo Gudrid, ma qual è il tuo nome? Mi chiamo Gudrid, disse lei. Poi Gudrid, la casalinga, allungò la mano verso di lei, che sarebbe dovuto sedersi accanto a lei, ma accadde nello stesso momento, che Gudrid sentì una grande crepa, e fu allora che la donna sparì, e uno Skraling fu ucciso in una capanna da un uomo di Karlsefne, perché avrebbe preso le loro armi. E se ne andarono via come al solito, e i loro vestiti giacevano lì dietro, e le loro merci; nessun uomo aveva visto questa donna, ma solo Gudrid. Ora potremmo avere bisogno di consigli da prendere, disse Karlsefne, perché penso, che possano chiamarci la terza volta con una non-pace e con molti uomini.
Ora prenderemo quest’avvertenza, che dieci uomini andranno avanti su questo promontorio e mostrarsi lì, ma un'altra parte di noi andrà nei boschi e vi aprirà una strada per il nostro bestiame, quando la truppa uscirà dal bosco; prenderemo anche il nostro toro e lasceremo andare avanti a noi.

Ma c'erano codeste condizioni, dove è stato pianificato il loro incontro, che l'acqua era da un lato, ma un bosco dall'altro lato. Ora è stata presa questa decisione, che Karlsefne ha proposto.
Ora gli Skralings arrivarono nel luogo che Karlsefne aveva fissato per la battaglia. Ora c'era la battaglia, e furono uccisi molti della schiera degli Skraelings. Un uomo era alto e giusto nella schiera degli Skralings, e pensò Karlsefne, potrebbe essere il loro capo. Ora uno di loro, degli Skralings, aveva preso un'ascia e l’ha guardata per un po’, e la sollevò contro il suo compagno e lo colpì. Cadde subito morto; poi quell'uomo alto prese l'ascia e la guardò per un po', poi la gettò in mare più lontano che poteva. Ma poi fuggirono nel bosco, ognuno come meglio poté, e finì ora il loro incontro. Rimasero Karlsefne e i suoi uomini lì tutto l'inverno, ma in primavera Karlsefne annunciò, che non vi rimarrà più, e andrà in Groenlandia, ora si preparano per il viaggio, e avevano con loro molti beni di legno di vite, bacche e prodotti di pelle.
Ora salpano sul mare e arrivarono a Ericsfirth, la nave intera, e vi restarono in inverno.

 

Ho usato i traduttori on line, certamente vi sono errori, se poi si pensi, l'originale era un testo islandese, che poi è stato tradotto in Inglese ed ora in Italiano.
In alcuni passi, per avere un buon senso ho attinto ad altre traduzioni in rete.

22/05/2019

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